Morto Humphrey Lyttelton, famoso trombettista inglese
Nato nel 1921 a Eton, "Humph", ha condotto per quarant'anni, dal 1967 fino al 2007, il programma radiofonico della Bbc Il meglio del jazz. Di lui però si ricorda soprattutto il rilancio del jazz britannico attraverso le forme tradizionali di New Orleans e la sua registrazione con Sidney Bechet del 1949. Per avvicinarsi al jazz statunitense, Humphrey Lyttelton aveva dovuto rompere con l'Unione (sindacato) dei Musicisti che aveva delle restrizioni nei confronti delle collaborazioni con gli USA.
La sua prima registrazione conosciuta fu quella trasmessa dalla BBC l'8 maggio del 1945 per celebrare la fine della Seconda Guerra Mondiale. Lyttelton, che nella sua carriera è stato anche fumettista e scrittore, divenne suonatore di tromba perché ispirato da Louis Armstrong, con cui si esibì a Londra nel 1956, lo stesso anno in cui il suo "Bad Penny Blues" divenne il primo disco di jazz inglese ad entrare nella Top 20.
Nel 1968 fu richiamato negli USA su richiesta della NASA per selezionare brani di jazz da trasmettere in diretta per l'equipaggio spaziale dell'Apollo 8.
Nel 1983 fondò (non per la prima volta) una propria etichetta discografica: la Calligraph.
Del 2001 è la partecipazione di Humph e della sua band all'album Amnesiac dei Radiohead (nel track "Living in a Glashouse").
"Humph è morto serenamente, circondato dalla sua famiglia e dagli amici" si legge sul suo sito. Era stato ricoverato la settimana scorsa per un'operazione al cuore.
ALL THAT'S JAZZ! Coltrane & Co. (grandi sassofonisti, grande jazz)
Joshua Redman: Spirit Of The Moment: Live At The Village Vanguard [LIVE]
(*****)
The Gig
(USA, 1985)

E' una pellicola "a basso budget", come si suol dire, e ignoro se in Italia sia mai stata distribuita. Google mi dice di no. Peccato. Peccato perché è una di quelle piccole-grandi rivelazioni che fanno la gioia di ogni amante del buon cinema, e sono certo che piacerebbe a molti di voi. Magari, se conoscete l'inglese, potreste ordinare la videocassetta tramite Amazon (nemmeno su DVD l'hanno stampato! un'ingiustizia che tocca però a molte "indipendent productions").
E' la storia di sei musicisti jazz "per passione" che da quasi vent'anni si riuniscono a suonare una-due volte la settimana a casa di uno di loro e ad un tratto hanno l'inattesa opportunità di esibirsi davanti a un pubblico vero, un pubblico pagante. Si tratta di uomini (bianchi) ormai di mezz'età, con i loro schiaccianti impegni, la professione, la famiglia... e con le loro malattie. Malattie, sì. Uno di loro infatti (George, il contrabassista) deve rinunciare alla mini-tournée perché deve essere operato d'urgenza. Il capintesta del gruppo, Marty (Wayne Rogers), riesce a trovare in fretta un sostituto: è tale Marshall Wilson, musicista "prof" di free jazz e be-bop (interpretato dall'altrettanto eccellente Cleavon Little, 1939-1992, attore di colore specializzato in ruoli shakespeariani ma che ottenne il suo massimo successo con il film Mezzogiorno e mezzo di fuoco di Mel Brooks). Marshall non sembra armonizzare molto con il resto del gruppo: è chiuso in se stesso, all'apparenza blasé. Ma comunque, tra alti e bassi, crisi di nervi, ripensamenti e flirts con le cameriere del luogo, la band riesce a stare insieme per più di una settimana di fila, rallegrando ogni sera il pubblico (non certo raffinato) di un centro-vacanze sui monti Catskills diretto da un vecchio, allegro ebreo...
Tutto sembra andare per il meglio quando al centro-vacanze si presenta Ricky Valentine, cantante italoamericano in cerca di rilancio (l'attore Jay Thomas). Valentine è spalleggiato da collaboratori dalle maniere mafiose che fin da subito cominciano a vessare la "band di incapaci" (come la definiscono loro)...
La regia è di Frank D. Gilroy.
E' un film per il cuore ma anche... per le orecchie. C'è infatti molta, molta buona musica.
(DANNY KAYE) Venere e il professore
Titolo originale: A Song Is Born
Regia: Howard Hawks
Anno: 1948
Nazione: Stati Uniti d'America
Durata: 113'
Questo rifacimento in chiave musicale di Colpo di fulmine (Ball of Fire, 1941, con Gary Cooper e Barbara Stanwyck), diretto dallo stesso Hawks, è migliore dell'originale per il consueto motivo: la faccia da eterno bambino, davvero irresistibile, di Danny Kaye. Ma stavolta il vero protagonista è un altro: il jazz. Per gli appassionati del genere è un piacere quasi divino vedere "jammare" insieme il fior fiore degli strumentalisti di quell'epoca d'oro: Benny Goodman, Tommy Dorsey, Louis Armstrong, Lionel Hampton, Mel Powell e Charlie Barnet. L'operatore è il medesimo Gregg Toland di Colpo di fulmine, ma col Technicolor invece del bianco-e-nero.
Lo schema è quello solito della bella donna che si innamora del presunto stupido. A raccontare la storyline si fa presto; più difficile è invece cercare di spiegare i tanti momenti altamente umoristici. Le risate, in effetti, sono - una volta di più - assicurate. Una chicca tra tutte: dopo che il professore Magenbruch (Benny Goodman) annuncia di aver "scoperto" lo swing, i colleghi gli chiedono di suonare senza musica. E Magenbruch: "Non si può suonare senza musica!" "Beh, Benny Goodman ci riesce" lo informano. Al che, Magenbruch replica: "Benny Goodman? E chi è?"
Il plot:
Un ricco mecenate ha lasciato per testamento una cospicua somma che deve servire alla compilazione di un'enciclopedia della musica. Il professore Hobart Frisbee (Danny Kaye) è uno dei membri - rigorosamente scapoli - dell'austero club. Poi ecco piombare in questo luogo di clausura l'attraente Honey Swanson (Virginia Mayo), che cerca un nascondiglio per sé e per il suo fidanzato. La polizia è alle loro costole...
Una vera gemma.
Con:
Danny Kaye ... Professore Hobart Frisbee
Virginia Mayo ... Honey Swanson
Louis Armstrong ... Se stesso
Steve Cochran ... Tony Crow
Tommy Dorsey ... Se stesso
Charlie Barnet ... Se stesso
Lionel Hampton ... Se stesso
Benny Goodman ... Professore Magenbruch