
Anno 2005. Da trent'anni Genova è la capitale della Repubblica Democratica Cisalpina, ovvero del nord-ovest d'Italia. Il nostro Paese è diviso in tre fin dal 1976, anno in cui il regime fascista cadde in seguito all’invasione tedesca e alla fuga di Galeazzo Ciano, successore di Mussolini...
No, non stiamo delirando. Quello che qui riportamo è un esempio di fantapolitica, genere letterario - ovviamente da ascriversi nell'ambito della fantascienza - che anche da noi sta prendendo finalmente piede. Un genere che dai suoi autori richiede un'ottima conoscenza della materia storica, oltre che una buona dose di immaginazione.
In questo che è il secondo romanzo di Giampietro Stocco, Il giornalista Marco Diletti, già protagonista di Nero italiano, torna a confrontarsi con le oscure vicende del passato. Che cosa conteneva la cartella consegnata trent’anni prima a un giornalista televisivo? Qual è il segreto di Antonio Murgita, l'ex leader comunista idolatrato dalle folle? E chi è la "Dea del Caos"? Il reporter, nel frattempo pensionato, viene assistito nelle sue ricerche dalla figlia Bianca...
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L’Autore: Giampietro Stocco (Roma 1961) lavora per il TGR per la Liguria. Risiede a Genova da un lustro, dopo essere stato attivo ad Ancona e per il GR2. Presso i Fratelli Frilli Editori, sempre nella collana Tascabili-noir, ha pubblicato Nero italiano (2003). Tra breve uscira' un suo nuovo romanzo di SF: Figlio della Schiera.
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Giampietro Stocco: Dea del Caos
Fratelli Frilli Editori, collana Tascabili Noir
