Tetsuo - The Iron Man
Ragnatele di cavi elettrici e silicone bollente in un cult-film rigorosamente in bianco-e-nero. Animazioni ed effetti paranoidi che ricordano il cinema di Cronenberg e di David Lynch. Le immagini prendono d'assalto le sinapsi dello spettatore.
E' dall'ordinaria pazzia del quotidiano che si sviluppa l'incubo underground di Tsukamoto. Un uomo in cravatta si dedica alla lettura degli annunci erotici; la telefonata a una donna, poi il viaggio in metropolitana... l'uomo viene assalito da zombies di metallo (freaks ermafroditi: "Metal Fetishists"). Ogni tentativo di copula, nel film, è un re-sverginamento anche orale e anale. Il fallo è un trapano, e viene azionato al suono di musica metal-postindustriale. Grande la figura del gay, ninfo metropolitano.
Trasformare il mondo in un groviglio di acciaio: questo lo scopo dei Feticisti del Metallo. La violenza (dunque non gratuita?) attende dietro ogni angolo. Ancora e sempre viene premuto il tasto "rewind" del videoregistratore.
Un patchwork di tecniche apparentemente spicciole illustra le visioni del regista in questo film low-budget, effetti "poveri" ma di efficacia maggiore che in molte megaproduzioni hollywoodiane.
Il trionfo del cyberhorror! Libidini anti-intellettuali si intrecciano a visioni di epilessie del Tutti-i-Giorni. Penetrazioni e risucchiamenti che fanno impallidire chi riteneva che Alien e La mosca fossero insuperabili per stile ed effetto-shock. E, considerate le premesse, infilare le dita nella presa di corrente equivale naturalmente a un'overdose di LSD.
FANTASTICO!
Tetsuo: The Iron Man
Japan 1989 - Black & White
Director: Shinya Tsukamoto
Tomorowo Taguchi ... Man
Kei Fujiwara ... Woman
Nobu Kanaoka ... Woman in Glasses
Renji Ishibashi ... Tramp
Naomasa Musaka ... Doctor
Shinya Tsukamoto ... Metals Fetishist
