GLI OSCAR 2007
And the Winner is...
OSCAR ALLA CARRIERA
for The Last King of Scotland (2006)
for The Queen (2006)
- George Miller
for Little Miss Sunshine (2006)
A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare (2006)
Regia: Richard Linklater.
Con Keanu Reeves, Robert Downey Jr., Woody Harrelson, Winona Ryder, Rory Cochrane.
Genere Fantascienza, colore, 100 minuti.
Ai racconti di Philip K. Dick si erano già ispirati grandi registi: Ridley Scott (Blade Runner), Steven Spielberg (Minority Report) e Paul Verhoeven (Total Recall).
Dopo mille difficoltà - sorte soprattutto in fase di postproduzione -, Linklater è riuscito a proporci Un oscuro scrutare. Recitato da un cast in carne e ossa con la pellicola ritoccata fotogramma per fotogramma con pennelli virtuali (la tecnica del "rotoscoping", già utilizzata dallo stesso Linklater in Prima dell'alba [Waking Life]), procedura che conferisce al risultato finale l’aspetto tipico di un ritratto pittorico, A Scanner Darkly non delude. Non delude perché sceglie l’unica strada consentita per non tradire il testo di P. K. Dick, ossia rimanergli fedele dall’inizio alla fine.
La fusione tra film ed effetti speciali è totale; elementi veri e inventati hanno il medesimo grado di realismo. Quando Keanu Reeves (nei panni di Bob Arctor/Fred) vede gli amici con il corpo di insetto, non c'è discrepanza rispetto alla scena precedente, non c'è stupore o incredulità davanti a qualcosa di non possibile realmente, non c'è stacco con il resto del film; tutto è disegnato, tutto è falso. Quindi tutto è vero.
Il romanzo di Dick è ambientato nella California del 1994; il film realizzato da Linklater nel 2013. Il futuro è domani.
Monster's Ball - L'ombra della vita
USA, 2001
Regia: Marc Forster
Interpreti: Billy Bob Thornton, Halle Berry, Peter Boyle, Heath Ledger, Sean Combs.
Hank Grotowsky (Thornton) è un guardiano di penitenziario intossicato di odio. Razzista come il padre (Boyle), Hank riversa la sua furia cieca sul sensibile figlio Sonny (il giovane attore australiano Heath Ledger). Sonny, che svolge lo stesso lavoro del padre nella "squadra della morte", è colpevole tra l'altro di mostrarsi amichevole nei confronti dei "negri". E' anche un po' troppo gentile, per i gusti del genitore, con un uomo di colore destinato alla sedia elettrica (il rapper Sean "Puffy" Combs). Il prigioniero muore tra mille sofferenze, mentre la moglie Leticia (Halle Berry) e il loro obeso spermium (Coronji Calhoun) attendono una telefonata che non arriverà mai.
Le storie dei due nuclei familiari corrono per la prima mezz'ora su binari paralleli. Presso i Grotowsky, un'escalation del problematico rapporto padre-figlio conduce al suicidio del sensibile Sonny (una scena sorprendente e per certi versi inaspettata). Da questo momento Hank diventa un altro. E' come se avesse deciso di disintossicarsi: getta alle ortiche la divisa e instaura un rapporto con Leticia, senza tuttavia ancora sapere che lei è la vedova del condannato di cui anche lui è stato il carnefice.
Padre, nonno e figlio con la divisa del penitenziario
Hally Berry e Billy Bob Thornton sono due interpreti grandiosi, e la loro scena d'amore sul divano è da antologia. Grazie alla sua interpretazione in questa pellicola, la Berry è stata la prima attrice protagonista di colore a conquistare un Oscar.
Il regista Marc Forster (nato nel 1969 a Ulm, in Germania, e già segnalatosi al Sundance Festival) ha girato un film realistico, "di poche parole", caratterizzato dall'ineluttabile assurdità della vita, e dunque completamente al di fuori dei canoni prettamente spettacolari di Hollywood, questa fucina di sogni che insiste a spingere verso soluzioni immaginifiche anche nel caso di vicende melodrammatiche.
La pellicola fa molto riflettere sull'irragionevolezza della pena di morte, ma molti sono i temi interessanti proposti dallo script. L'ambientazione, quella Georgia nel torrido Sud degli U.S.A. in cui bianchi e neri continuano a vivere in due mondi paralleli, è una frontiera dove vite apparentemente così diverse si incrociano tra il profumo di magnolie e il permanente ribollire del sangue. In questa dimensione non possono esserci vincitori né vinti, ma solo perdenti. Il tutto sotto l'egida della bestialità dei razzisti, qui rappresentati a dovere dalla figura di nonno Grotowsky (Peter Boyle, il mostro di Frankenstein Junior).
Il titolo “Monster’s Ball” si riferisce ai festeggiamenti in onore degli agenti dei penitenziari alla vigilia della loro prima esecuzione capitale.
Accordo sulla 'mela'
Beatles-SteveJobs: accordo sulla "mela". Siglata un'intesa sull'uso del marchio 'Apple' tra la società che gestisce i diritti dei Fab Four e la società produttrice dell'iPod.
Dopo anni di battaglie legali, si è chiusa con il lieto fine la guerra sul marchio tra Apple Inc. (ex Apple Computer) e la britannica Apple Corps Ltd., la storica etichetta discografica dei Beatles. Le due società hanno raggiunto un accordo che consentirà al colosso informatico californiano di tenersi il nome insieme alla mela mangiucchiata e ai brani dei Beatles di essere venduti su iTunes, il negozio online di Apple. Non si conoscono ancora i termini finanziari dell’accordo ma la vertenza legale della casa dei Beatles contro Apple/Steve Jobs è chiusa.
Steve Jobs, amministratore di Apple Inc., ha detto: "Basta divergenze. Adoriamo i Beatles ed è stato davvero doloroso essere stati in antagonismo sulla questione dei marchi. E’ fantastico poter risolvere la questione in maniera positiva e sgombrare il campo dalla possibilità di altre divergenze in futuro".
L’accordo sostituisce quello siglato tra le due società nel 1991, che consentiva l’uso del logo della mela a Apple Computer in un mercato diverso da quello musicale. Nel 2003 con l’avvento degli iPod e l’esplosione del mercato della musica digitale la vertenza si riaprì. L’etichetta dei Beatles avrebbe voluto togliere da iTunes il marchio di Apple.
La vertenza è costata alle due società quasi sei milioni di dollari in spese legali. L’accordo era tuttavia nell’aria. I primi segni di disgelo si sono visti durante il discorso introduttivo di Jobs al MacWorld di San Francisco a gennaio: in quell’occasione, presentando l’iPod integrato nell’iPhone, il nuovo cellulare targato Apple, Jobs suonò alla platea "Lovely Rita" dall’album Sergeant Pepper’s Lonely Hearts Club Band. L’accordo con Apple Corps chiude una delle battaglie legali della società californiana. Resta aperta quella sul marchio dell’iPhone con Cisco Systems. Cisco è proprietaria del nome e vorrebbe proibire a Apple di utilizzarlo per il nuovo rivoluzionario cellulare, in vendita dopo la primavera. La trattativa per la soluzione della vertenza continua e le due società starebbero discutendo sulla paternità del marchio dal 2001.