E' morta Alida Valli
L'attrice, all'anagrafe Alida Maria Laura Altenburger, era nata a Pola il 31 maggio 1921. Discendente di una famiglia aristocratica di Trento (il suo titolo nobiliare era "Baronessa von Marckenstein und Frauenberg"), aveva iniziato a recitare a 15 anni. Di straordinaria bellezza, negli anni Quaranta fu una delle interpreti più popolari del cinema dei "telefoni bianchi". Sarà sempre ricordata come protagonista di pellicole quali "Il caso Paradine" di Hitchcock, "Il terzo uomo" di Carol Reed, "Senso" di Luchino Visconti, "The White Tower" di Ted Tetzlaff, "La grande strada azzurra" di Gillo Pontecorvo, "Piccolo mondo antico" di Mario Soldati, "Edipo re" di Pasolini e "Strategia del ragno" di Bertolucci.
In teatro recitò in opere di Ibsen, Pirandello, Sartre, Williams, A. Miller e Marlowe.
Alida Valli si sentì per tutta la vita una "senzapatria", perché la sua Istria non era più italiana. Dopo lo sgretolamento dell'ex Jugoslawia, le fecero "quell'incredibile proposta".
"I nuovi padroni della mia terra non avevano più nessuno da esibire come eroe nazionale. Così non gli parve vero di offrire ad Alida Altenburger la cittadinanza onoraria di 'artista croata'".
E lei cosa rispose?
"Che troppe volte, come la mia città, avevo cambiato pelle, ma ero nata e sarei morta italiana. Scrivetelo sulla mia tomba".